Se hai uno di questi 10 numeri nel Pin rischi davvero grosso: possono svuotarti il conto correnti in pochi secondi.
In un’epoca in cui le transazioni finanziarie avvengono quasi esclusivamente in digitale, la sicurezza dei conti correnti diventa un tema cruciale.
Nonostante le numerose barriere tecnologiche adottate da banche e istituti finanziari, la vulnerabilità spesso risiede nella scelta di codici di accesso semplicistici o troppo prevedibili. I Pin, in particolare, rappresentano un anello debole spesso sottovalutato, ma capace di esporre gli utenti a furti istantanei e ingenti perdite di denaro.
L’importanza di scegliere un Pin sicuro: i numeri da evitare
La protezione del denaro non si limita solo a firewall o sistemi di autenticazione biometrica, ma parte dalla qualità del codice numerico che protegge carte e app finanziarie. Password, Pin e codici di sicurezza devono essere scelti con criterio e mai lasciati al caso, perché alcune combinazioni sono particolarmente vulnerabili agli attacchi degli hacker. Un recente approfondimento internazionale, che ha coinvolto anche l’Olanda con l’iniziativa “Know More, Be More”, ha ribadito l’importanza di evitare alcune sequenze numeriche estremamente comuni e facili da indovinare. Tra queste spiccano:
- 123456
- 24680
- 112233
- 0000
- 7777
- 1234
- 9876
- 2020
Questi codici sono spesso la prima scelta di chi non presta la dovuta attenzione e rappresentano una “porta aperta” per gli aggressori digitali. La situazione peggiora quando si utilizzano date di nascita, numeri di telefono o indirizzi, informazioni personali facilmente reperibili attraverso i social network o altre fonti pubbliche. La sicurezza finanziaria richiede un approccio consapevole e metodico. Innanzitutto, è fondamentale cambiare regolarmente il Pin e le password, evitando di riciclare combinazioni già utilizzate in passato.

Possono svuotarti il conto in pochi secondi: attenzione a questi numeri che usi per il pin – Paperproject.it
Per aumentare la robustezza dei codici è consigliabile utilizzare sequenze casuali che non presentino né ripetizioni né ordini numerici prevedibili. In Italia, la normativa prevede solitamente un Pin di 5 cifre per i bancomat, mentre per le app di home banking si richiede un codice di almeno 6 cifre. Tuttavia, la lunghezza non è garanzia di sicurezza: anche un codice lungo può essere compromesso se contiene sequenze semplici o informazioni personali.
Un altro punto critico riguarda i codici di sblocco degli smartphone, spesso usati per autorizzare pagamenti digitali. Anche in questo caso è fondamentale evitare sequenze facili da intuire e preferire combinazioni complesse e casuali, eliminando simboli o lettere facilmente replicabili, come le iniziali del proprio nome. La sicurezza non riguarda solo gli attacchi informatici sofisticati, ma anche i rischi più tradizionali come il furto fisico di carte o dispositivi mobili.
Quando un malintenzionato ha accesso a questi strumenti e conosce i codici, può svuotare un conto in pochi secondi senza lasciare tracce. Per questo motivo, è fondamentale non annotare mai i Pin su bigliettini o documenti facilmente reperibili insieme alle carte. Allo stesso modo, è importante mantenere costantemente aggiornate le comunicazioni ufficiali delle autorità su eventuali violazioni di dati e adottare con rigore tutte le misure di sicurezza suggerite da esperti informatici.
Un uso prudente delle informazioni personali sui social media e la scelta di codici casuali e non riconducibili a eventi o persone care sono pratiche di difesa imprescindibili. La scelta di Pin e password non deve essere mai sottovalutata: dietro a un semplice codice numerico si cela la protezione di tutti i risparmi. Solo con un’attenzione costante e una corretta educazione digitale è possibile ridurre il rischio di attacchi sempre più sofisticati e frequenti.
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