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Occhiaie sparite come per magia: la ‘tecnica del triangolo’ che illumina lo sguardo in pochi secondi

OcchiaieOcchiaie sparite come per magia: la 'tecnica del triangolo' che illumina lo sguardo in pochi secondi - paperproject.it

Su TikTok spopola la “tecnica del triangolo”: pochi gesti per coprire occhiaie, brufoli e rossori con il correttore.

Quando lo specchio rimanda uno sguardo stanco e segnato, le occhiaie sono spesso le prime a tradire il riposo mancato. Nonostante l’accettazione delle imperfezioni sia sempre più diffusa, ci sono momenti in cui una correzione mirata può fare la differenza. Ed è qui che entra in gioco un trend virale da oltre 3 miliardi di visualizzazioni su TikTok: la triangular concealer technique, conosciuta in italiano come tecnica del triangolo. Un metodo pratico e preciso che permette, con pochi movimenti, di nascondere occhiaie, piccoli brufoli e discromie localizzate, senza appesantire l’incarnato.

Come funziona davvero la tecnica del triangolo (e perché la usano tutte)

L’idea alla base del metodo è semplice: utilizzare il correttore disegnando dei triangoli in punti strategici del viso, per poi sfumarli in modo da fondere il prodotto con il resto del trucco o della pelle nuda. Il primo passaggio avviene sotto gli occhi. Si parte dall’angolo interno e si traccia con il correttore un piccolo triangolo rivolto verso il basso, seguendo il profilo delle occhiaie. Una volta completata la forma, si riempie con lo stesso correttore. L’ideale è usare una formula cremosa o in stick, in modo da garantire precisione.

Occhiaie

Come funziona davvero la tecnica del triangolo (e perché la usano tutte) – paperproject.it

Il secondo passaggio è la sfumatura: con una spugnetta da trucco leggermente umida, si picchietta il prodotto e lo si lavora in direzione esterna, fino a quando i contorni spariscono e l’effetto finale è naturale. Non si tratta solo di copertura, ma di una vera correzione ottica: la forma triangolare crea un’illusione visiva che risolleva lo sguardo e cancella l’ombra scura sotto gli occhi. Il risultato è immediato. I video che mostrano il prima e dopo sono diventati virali proprio per l’effetto sorprendente ottenuto con un solo prodotto.

La stessa tecnica si può applicare in altri punti del viso, come ai lati delle narici e agli angoli esterni della bocca. Queste zone, spesso soggette a rossori o piccole rughe, beneficiano della stessa logica: disegnare un triangolo, riempirlo e sfumare con delicatezza. Il prodotto si fonde con la pelle, uniforma la grana e attenua le imperfezioni senza creare stacchi netti. Il trucco, se ben sfumato, diventa invisibile ma efficace, e il viso risulta più riposato e compatto.

Cosa serve davvero per farla funzionare (e perché l’effetto è così immediato)

La popolarità della tecnica del triangolo non dipende solo dalla sua efficacia, ma anche dalla facilità con cui può essere replicata. Non servono strumenti professionali, né particolari competenze. Tutto ciò che occorre è un correttore dello stesso tono della pelle, una spugnetta da sfumatura (o anche le dita, in mancanza d’altro) e una buona luce davanti allo specchio. La chiave sta nel non eccedere con la quantità: bastano poche passate, ben direzionate, per ottenere l’effetto desiderato.

Un altro vantaggio è che questa tecnica non appesantisce il viso. A differenza delle coperture estese o delle basi molto stratificate, qui si lavora solo sulle aree critiche, ottenendo un effetto fresco. Per questo motivo, è ideale anche per chi non ama truccarsi molto, ma vuole comunque minimizzare i segni della stanchezza o le piccole imperfezioni quotidiane. Nei contenuti più seguiti, le beauty creator mostrano come sia possibile passare dal viso spento a un incarnato uniforme in meno di un minuto, con una sola spugnetta.

In sintesi, la tecnica del triangolo funziona perché è precisa, rapida, modulabile e intuitiva. Non promette miracoli, ma un miglioramento visibile, che può essere personalizzato in base alle esigenze di ciascuno. E quando un trucco riesce a combinare efficacia e semplicità, non sorprende che diventi virale.

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